Hai una stufa a legna o a pellet, un camino o un altro impianto a biomassa installato da diversi anni?
Potrebbe essere il momento giusto per verificarne lo stato e la conformità, senza aspettare un eventuale controllo.
In Lombardia anche gli impianti alimentati a biomassa sono soggetti a precise regole relative all’installazione, alla manutenzione, alle emissioni e alla registrazione delle attività nel Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici (CURIT).
Un vecchio impianto potrebbe non essere più adeguato
Il fatto che una stufa o un camino siano stati installati molti anni fa e abbiano sempre funzionato non significa necessariamente che l’intero impianto risponda alle prescrizioni oggi previste.
Il controllo, infatti, non riguarda solamente il generatore, ma può coinvolgere diversi aspetti dell’impianto: canna fumaria, sistema di evacuazione dei fumi, manutenzione, documentazione e caratteristiche emissive del generatore.
Per questo è preferibile non aspettare che sia un controllo a evidenziare un problema.
La canna fumaria è parte integrante dell’impianto
È un aspetto sul quale Treccani Ceramiche pone da sempre particolare attenzione.
Non esiste una canna fumaria uguale per tutti. Il sistema di espulsione dei fumi deve essere progettato e dimensionato in funzione del generatore, dell’immobile e delle specifiche condizioni di installazione.
Sicurezza, corretto dimensionamento e manutenzione periodica sono elementi fondamentali per il corretto funzionamento di una stufa o di un camino.
Cambiare semplicemente la stufa, quindi, non è sempre sufficiente: è necessario valutare l’impianto nel suo complesso.
Se devi sostituire il vecchio impianto, puoi approfittare degli incentivi
Una verifica tecnica può evidenziare la necessità di intervenire sull’impianto esistente. In alcuni casi può essere sufficiente un adeguamento; in altri può risultare più conveniente procedere con la sostituzione del vecchio generatore e con l’eventuale adeguamento della canna fumaria.
La buona notizia è che sostituire oggi un vecchio impianto può essere molto più conveniente grazie agli incentivi disponibili.
Conto Termico
Il Conto Termico, in presenza dei requisiti previsti, permette di ottenere un incentivo per la sostituzione di vecchi generatori con sistemi di riscaldamento più efficienti e a basse emissioni.
L’importo dell’incentivo varia in funzione delle caratteristiche dell’intervento e del nuovo generatore installato.

Contributo per la rottamazione del vecchio impianto
A questa opportunità si può aggiungere, quando previsto e in presenza dei relativi requisiti, anche un contributo legato alla rottamazione e sostituzione del vecchio impianto.
Questo significa che una stufa o un generatore ormai datati, poco efficienti o non più adeguati possono essere sostituiti con un nuovo sistema più performante, beneficiando degli incentivi disponibili per ridurre concretamente il costo dell’investimento.
Anziché attendere che un controllo renda necessario intervenire, può quindi essere più conveniente muoversi per tempo: verificare il proprio impianto, valutare la sostituzione e capire quali agevolazioni possono essere utilizzate.
Conto Termico e contributo per la rottamazione possono rendere la sostituzione del vecchio impianto un’opportunità, oltre che una necessità.
Non aspettare che arrivi il controllo
Se hai una vecchia stufa, un camino o un impianto a biomassa, il consiglio è semplice: verifica per tempo la situazione.
Una valutazione preventiva permette di capire:
- se il generatore può continuare a essere utilizzato;
- se la canna fumaria è adeguata;
- se sono necessari interventi sull’impianto;
- se conviene sostituire il vecchio apparecchio;
- quali soluzioni possono essere installate nella tua abitazione;
- se puoi usufruire del Conto Termico;
- se puoi accedere a un contributo per la rottamazione e sostituzione del vecchio impianto.
Treccani Ceramiche ti aiuta a valutare la soluzione più adatta
Treccani Ceramiche propone **stufe, caminetti, caldaie, canne fumarie e sistemi